Campionato:

venerdì 12 dicembre 2008 | | |

Sembrava ovvio già prima che la Fiorentina lo comprasse: E' TORNATO GILA GOOOL!!

Più di Messi. Sì, semplicemente più di Messi. terzo posto che però sa tantissimo di primo, perché le sue 5 reti in Champions sono lingotti rispetto all'unica rete di David Villa in Uefa e allo zero assoluto di Ibisevic del fantastico Hoffenheim che le coppe non le fa. Gila che dice 16 reti totali e che se ne sta bello sveglio e micidiale dentro all'inizio degli inizi. «Sì — dice l'attaccante della Fiorentina — ». E' così. E dietro alla sua momentanea medaglia di bronzo ci sono «Grafite» Libanio e poi altri bei tipi del gol: Tutti dietro, già.Nella sua testa Gila ha già scelto. Il gol più bello? Alla Juve, prima giornata, Franchi Stadium, girando attorno a Mellberg. Il più importante? Stadio Ghencea, Bucarest, l'altra sera, ultima di Champions, fuori dai blocchi difensivi, girata, zuccata, palo interno e gol che dona la Uefa. Chiedetelo, tutto questo, al Gila. Confermerà. Gila che da quando ha iniziato non si è fermato più. Sedici gol appunto, in ognidove: 11 in A e 4 più uno (nel preliminare contro lo Slavia) in Champions, che volendo fanno 5 reti come un certo Batigol. Insomma, così cresce un campione. Del mondo.Gilardino ha cominciato subitissimo e non si è fermato davvero più. Di mezzo c'è anche quel gol un po' così di Palermo, goccia d'istinto per uno che a 26 anni ha già scollinato quota 100 in serie A; ma Gila ha iniziato veramente subito, davanti al suo pubblico, e non si è mai imbattuto nella kriptonite. Prima gara seria della stagione, Fiorentina-Slavia Praga, 12 agosto, Mutu-gol dopo 3' ed ecco il suo 2-0 a mettere tutti sulla rampa-Champions. Poi? Prima gara di serie A, Fiorentina-Juventus, 1-1 all'ultimo minuto, assist di Pazzini e girata sua. «Questo inizio di Alberto — racconta papà Gianfranco —, non ha particolari segreti se non tre cardini importanti: la fiducia che lo circonda, una condizione psicofisica eccellente e anche l'aver iniziato subito con due gol fondamentali e in casa contro Slavia e Juve. Quella sera contro i bianconeri, in special modo, gli ha dato benzina vera ed elevato l'autostima».E così, tutti a chiedergli quanti rimpianti avranno in quel Milan che cerca (anche) la testa di un centravanti. Lui, che in Champions ha segnato tutti i suoi gol di zucca, risponde così: «Non ci penso: sono felice qui. Molto felice». Mutu, che col 4-3-1-2 gli gioca più vicino, lo incorona. «Alberto — dice il romeno — è uno dei più forti attaccanti coi quali abbia mai giocato. Sta segnando a raffica e se lo merita, perché è anche un ottimo ragazzo». Ragazzo che nel prossimo anno si sposerà con Alice Bregoli, dalla quale ha avuto una figlia, Ginevra, 9 mesi appena compiuti. «Sì — dice la fidanzata —, ci sposeremo nel 2009: dobbiamo decidere se a luglio o a dicembre, due periodi buoni per Alberto». Già.

0 commenti: